Introduzione

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Il tema oggetto di studio è stato quello delle acque di cui risultano particolarmente ricchi i nostri luoghi, come dimostrano i resti di acquedotti, ville con piscine, ninfei, fontane, terme, reperti tutti di epoca romana, opere dell’ingegnosità e della fatica dell’uomo. Per questo lo sguardo si è allungato anche alla concezione del progresso nell’antichità e al rapporto che l’uomo aveva con la natura.

Il lavoro nasce dall’esigenza, da parte degli studenti, di conoscere alcuni aspetti del vasto patrimonio storico ed archeologico del nostro territorio ai fini di una valorizzazione e promozione dei valori culturali e ambientali della nostra città e delle zone circostanti.

Non pochi aristocratici romani, attratti dal clima e dalla posizione geografica della nostra città, costruirono sul litorale formiano, reso più agevole dalla posizione lungo l’Appia, ville marittime, vere e proprie residenze signorili, alcune con vivai in cui si allevavano pesci di mare vari e prelibati (Varrone, De re rustica, III libro e Columella, De agri cultura, VIII-IX libro).

D’altra parte la città di Formia deve alla sua posizione in una rada la sua vocazione portuale; il nome stesso, secondo Strabone (Geographia, 5, 233) deriva da hormos (porto, approdo) in base alla favorevole conformazione della rada trovata da presunti coloni spartani. Più dettagliatamente apprendiamo da Festo: “L’oppidum di Formiae deriva dal greco Hormiæ, poiché intorno ad esso vi erano sicuri approdi, da cui passava chi si accingeva a navigare”.

Frontino fa derivare il nome di Formia da formæ (canali delle acque), con riferimento all’abbondanza di acque che scendono dai monti canalizzandosi a valle.

Questo lavoro intende proporsi come stimolo per ulteriori esperienze che debbono testimoniare la capacità operativa della nostra scuola sul territorio, il suo dinamismo e la sua volontà progettuale.

Nell’anno scolastico 2000/2001, dall’aggregazione del Liceo Classico e dell’Istituto per Geometri, due scuole da molto tempo radicate sul territorio, è nato il Nuovo Istituto Superiore di Istruzione Classica e Tecnica con una nuova identità culturale, oltre che organizzativa. Infatti tale “connubio “ mira al superamento della separazione delle due culture e ad una sinergia delle competenze tecniche ed umanistiche. L’asse culturale umanistico-storico-scientifico-tecnico ha riconquistato oggi una grande valenza formativa in risposta alle esigenze dei giovani avviati a formare la futura classe dirigente.

Gli studenti, con questo lavoro di collegamento delle conoscenze, di ricerca, di utilizzo delle fonti e degli strumenti multimediali, hanno dato prova di spirito collaborativo e di volontà partecipativa alla vita del proprio tempo, consapevoli che solo la scuola è il luogo ideale in cui riscoprire i valori del passato per recuperare il presente.

È importante conoscere il proprio patrimonio per capire e per amare di più la storia locale; essa rappresenta, per ciascuno di noi, la nostra cultura.

Il lavoro non vuole avere nessuna pretesa critica o rivoluzionaria, ma intende arricchire il bagaglio culturale e di esperienze di ognuno di noi, formare coscienze più attive e sensibili, promuovere la consapevolezza delle scelte da fare per mantenere un giusto equilibrio tra le esigenze di una città moderna e la salvaguardia dei beni culturali.

La divulgazione del lavoro avverrà sia su materiale cartaceo con stampa di qualità, sia su CD Rom, sia su Internet.

La coordinatrice
Dorotea Forte

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