Auguri di Pasqua

Carissimi studentesse e studenti, docenti, genitori, collaboratori ed assistenti,
oggi iniziano le vacanze di Pasqua. Le abbiamo sempre collegate, oltre che alla festa più importante per i cristiani, alla primavera, al risveglio della natura, alla “risurrezione” (si parva licet componere magnis) dopo la stagione “morta” dell’inverno.
Quest’anno la primavera sembra trionfare ancor più del solito con la sua luce, con i suoi profumi, con i trilli degli uccelli, forse perché li sentiamo meglio, senza macchine in giro, senza i rumori soliti delle città, senza i fumi inquinanti.
Che questo trionfo della primavera ci sia di conforto in questo momento triste e buio, ci sia di speranza ora che ci sentiamo scoraggiati, ci sia di stimolo a dar fondo a tutte le nostre energie per tornare a far trionfare la vita.
Intanto, in maniera più prosaica, riposiamoci pure. Il repentino passaggio ad una modalità di scuola tutta nuova ci ha obbligati ad un super-lavoro che ci affatica. Io penso che sentiamo ancor più la fatica perché non abbiamo più la “ricreazione”, che non è solo quella, pur “sacra”, del quarto d’ora di intervallo delle lezioni, ma più ampiamente è quella che ci è data dalla possibilità di vivere insieme la scuola, nelle aule, in palestra, nei corridoi, nella sala docenti, negli uffici, di scambiarsi saluti e sorrisi, di darsi una pacca sulle spalle o “il cinque”, di raccontarci le nostre gioie e i nostri dolori, di confrontarci gentilmente o anche con qualche punta di “vivacità” o, perché no, con una civile ”arrabbiatura”.

Auguriamoci di ritornare al più presto alla scuola “con la ricreazione”.

E’ sempre difficile fare gli auguri per Pasqua, festa squisitamente religiosa, coinvolgendo anche quelli che non sono cristiani. Allora prendo a prestito gli auguri che molti anni fa Erri De Luca, scrittore non credente, inviò a Pax Christi, associazione cattolica:

Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi “apertori” di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri a ogni costo, atleti della parola pace.

In questo senso, che sia una Pasqua piena per tutti!

                                                           Mario Fiorillo