Il Politecnico di Milano premia il Liceo classico V. Pollione

Anche quest’anno tre classi del Liceo V. Pollione, le attuali 4BL e 5CL, insieme agli alunni ormai diplomati della classe 5BL, guidate dalla loro docente di inglese, la prof.ssa Marilinda Picano, hanno riportato una straordinaria Vittoria nel concorso di digital storytelling, che, proposto dal Politecnico di Milano, ha visto in gara ben 58 storie.

Una Vittoria da ritenersi tanto più significativa, se solo si considera il momento in cui gli alunni delle tre classi hanno elaborato le loro “narrazioni multimediali”: il cruciale marzo 2020, il mese in cui, per effetto del DPCM del 04/03/2020, il Governo Italiano decide di sospendere ogni attività didattica, ma senza riuscire a spegnere i desideri dei giovani studenti, i loro sogni, i loro obbiettivi. Venuta meno la possibilità di usufruire della loro stessa città come set di alcune riprese e della loro stessa scuola, dalla quale tante riflessioni erano scaturite, emerge forte e tenace la loro volontà di proseguire, nonostante il deserto di anormalità che li circondava. Esorcizzando la paura e ingannando piacevolmente il tempo nell’intento di creare un’opera di valore, i 55 studenti del Pollione, attraverso l’ausilio della piattaforma online1001storia, hanno continuato a riunirsi, narrandosi in modo multimediale.

Nella storia A Day Prison, costruitadalla 5CL, che ha meritato il Premio della giuria popolare e quello della migliore narrazione per la qualità comunicativa, viene ricreata la cupa e tormentata atmosfera di un carcere femminile: fa da regia la speranza dei ragazzi di infondere nei loro coetanei l’irrinunciabile volontà di realizzare il sogno di un mondo più giusto e più umano, nella convinzione che ciò possa avvenire solo dopo aver compreso appieno il valore della vita, come sottolinea l’analisi della psicologia di ogni detenuta, condotta nel tentativo di comprendere ciò che spinge l’essere umano a compiere azioni terribili e distruttive per sé stesso e per chi lo circonda.

Gli alunni della 4BL e della ex 5BL, protagonisti dello storytelling “Here I am!”, partendo invece da una consapevolezza racchiusa in una delle loro canzoni preferite, che recita ''se ti chiedono il futuro dov'è, tu rispondigli <<presente>>'', hanno incentrato il loro messaggio di valore, puntando i riflettori proprio sugli studenti che sono mancati all'appello e hanno deciso di non rispondere ‘presente’. La narrazione multimediale, insignitadella Menzione speciale per il valore sociale e qualità dei contenuti, ha inteso mettere in luce i meccanismi di una realtà, chiamata ''dispersione scolastica'', troppo spesso ignorata eppure così attuale e diffusa, soprattutto nel nostro Paese, tanto da riguardare ogni anno un’alta percentuale di ragazzi.

L'istruzione, oggi più che mai, è l’unica chiave di cui ogni giovane possa e debba avvalersi per la realizzazione di ogni più colorata ambizione, di ogni più ostinata aspirazione e sicuramente l’unica meta cui debba mirare ogni educatore, offrendosi come strumento di un percorso formativo che non preveda unicamente la trasmissione di saperi, ma la valorizzazione delle potenzialità dello studente, così da consentirgli lo sviluppo di competenze e di un’autentica autonomia intellettuale.

A Day Prison e “Here I am!” sono vividi esempi di questo tipo di percorso formativo, che attraverso l’approfondimento e la condivisione di pratiche educative e didattiche riesce anche nell’ intento di favorire l’inclusione di tutte le diversità, ribadendo un principio cardine della scuola, quello di offrire a tutti le medesime opportunità.

 

 

 premio pollione 

premio 5

 

Si ringrazia la Prof.ssa Marcella Garau per la stesura del graditissimo articolo.

Link per visualizzare le due narrazioni:

A Day in Prison

Here I am!