I disturbi del comportamento alimentare: una riflessione critica realizzata dalla classe I AU del Liceo delle scienze umane

piatto.jpg

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi dell'alimentazione sono patologie caratterizzate da un'alterazione delle abitudini alimentari e da un'eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. Insorgono prevalentemente durante l'adolescenza e colpiscono maggiormente il sesso femminile. I comportamenti tipici di un disturbo alimentare sono: la diminuzione dell'introito di cibo, il digiuno, le crisi bulimiche (ingerire una notevole quantità di cibo in un lasso di tempo), il vomito, l'uso di anoressizzanti, lassativi o diuretici allo scopo di controllare il peso, un'intensa attività fisica.

Alcune persone possono ricorrere ad uno o più di questi comportamenti, ma ciò non vuol dire necessariamente che esse soffrano di un disturbo dell'alimentazione. Una caratteristica quasi sempre presente in chi soffre di questo tipo di disturbi è l'alterazione dell'immagine corporea, che può arrivare ad essere una vera e propria ossessione. La percezione che la persona ha del proprio aspetto, ovvero il modo in cui nella sua mente si è formata l'idea del suo corpo e delle sue forme, arrivano ad influenzare la sua vita più della sua immagine reale. Per le persone, invece, che soffrono di "bulimia nervosa" l'angoscia può essere ancora più forte a causa del fatto che perdono il controllo sulla gestione del cibo e quindi su loro stessi. Quindi, sia nell'anoressia nervosa che nella bulimia nervosa la valutazione di sé dipende una eccessiva preoccupazione per il peso con alterata percezione dell'immagine corporea.

Con la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri l'8 maggio 2018 è stata indetta la giornata Nazionale del "fiocchetto lilla" dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. La giornata si celebra il 15 marzo di ogni anno.

Spesso i ragazzi che soffrono di determinati disturbi vengono discriminati o allontanati e per questo motivo tendono a chiudersi in se stessi.

E' essenziale, quindi, oltre all'intervento precoce, una grande collaborazione tra figure professionali con differenti specializzazioni ai fini di una presa in carico all'interno di un percorso multidisciplinare. Ad esempio, è importante trattare a scuola questo tipo di argomento per far sì che una maggiore conoscenza possa aiutare a prevenire questo ed altri disagi legati agli adolescenti. 

(Articolo redatto dalle osservazioni critiche realizzate dalla classe I AU durante percorso didattico “Palestre di cittadinanza” per diffondere la cultura dell’ascolto attivo nella percezione di se’ all’interno della società.)