Il Liceo Cicerone incontra la scrittrice Simona Mannucci

5Straordinario successo al Liceo Cicerone di Formia per l'incontro con Simona Mannucci autrice del romanzo: "Sono nata dal piombo".

Un incontro con i ragazzi e per i ragazzi” queste le parole della professoressa Silvana Severino che ha curato l’organizzazione dell’ evento tenutosi nel primo pomeriggio di giovedì 21 febbraio 2019,   presso la palestra del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “M.T.Cicerone”.

Un incontro per appassionare i nostri studenti al piacere della lettura": così il Dirigente Scolastico Pasquale Gionta.
“Sono nata dal piombo” parla di Anna, figlia di un reduce del campo di prigionia di Breitenau.
Una donna forte ma al tempo stesso fragile che cerca di aggrapparsi con tutte le sue forze a sogni e sentimenti: quelli provati per una famiglia povera, intessuta di relazioni affettive conflittuali e quelli provati per un giovane di nome Augusto. La vicenda è ambientata in un immediato dopoguerra, in una terra che già dal nome risulta familiare: Gaeta.
Il tutto procede con un ritmo incalzante che si evolve in un modo tutto suo, è un perdersi e ritrovarsi. Un odio-amore che mette a dura prova la protagonista, sempre e in ogni istante, fino ad arrivare ad un unico, inaspettato finale.
Le domande poste sono state numerose e ben apprezzate, le riflessioni profonde.
Tra tutte una che chiedeva:
“Anna, la protagonista del racconto è una donna forte. Da cosa dipende la sua forza? Da cosa dipende la forza di tutte le donne?”
La risposta data:
“ Anna è una donna forte perché cresciuta come tale, tante le situazioni e le persone che l’hanno aiutata a crescere e a diventare quella che è. La forza di tutte le donne dipende dalla loro attitudine a non lasciare mai la presa, a combattere sempre per sé stesse e per gli altri. ‘Dove non arriva Dio ci arrivano le donne’, citando Pennac”.  ( di Valeria Rubino IVAU)
                            

In conclusione, le parole dell’autrice dalla sua pagina fb:

Di tutti i posti in cui sono stata per raccontare la storia di Anna, della sua memoria intima che si fa collettiva, delle vette ebbre di felicità, ma anche dei suoi abissi, mi rimarrà a lungo, o forse sempre, in mente, l’immagine dello sguardo vivace e curioso, le domande e le punzecchiature, le improbabili assonanze con grandi autori del passato, le letture a fil di voce, dei ragazzi del Liceo Cicerone di Formia. Niente del romanzo è sfuggito al loro sguardo attento. Un grazie di cuore al corpo docente, al personale ATA, al Preside Pasquale Gionta, alla professoressa Silvana Severino  per la preziosa accoglienza e a Valeria Rubino, studentessa, giornalista in erba del Gazzettino del Golfo “

Articolo del gazzettino del golfo