Immergersi nel buio

Immergersi nel buio2C’è differenza tra il “ritrovarsi al buio” ed “essere nel buio”?

Questa è la domanda che noi ragazzi della V A delle Scienze Umane ci siamo posti prima di prendere parte alle attività inerenti al progetto Growing up in the dark” promosso dal Centro Regionale S. Alessio, Margherita di Savoia, per ciechi di Roma (Programma Operativo Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo).

L’attività progettuale di sensibilizzazione sul tema della cecità, della diversità e del pieno uso dei sensi vicari ci ha visti protagonisti di una esperienza indimenticabile:

attraverso giochi formativi organizzati da guide cieche e ipovedenti , in una sala completamente immersa nel buio (Black box), abbiamo sperimentato una nuova dimensione formativa. Abbiamo imparato ad utilizzare i nostri sensi vicari, sviluppato l’ascolto attivo, il rischio di fidarsi, maggiori abilità relazionali e comunicative anche in relazione a chi fa più fatica ad integrarsi.

Abbiamo vissuto “Il buio” che mette alla prova, stimola i sensi e sviluppa l’intelligenza emotiva; “il buio” che ci fa conoscere meglio noi stessi, le nostre debolezze e paure, ma anche le nostre risorse e potenzialità da poter valorizzare nel nostro progetto di vita.

Immergersi nel buio